Costumi tradizionali, salita all'alpe, pellegrinaggio allo Stoss e Corpus Domini - quattro usanze vive.
Dalla prima casa del tiro nel XVI secolo all'8ª Festa cantonale di tiro: il tiro ad Appenzello Interno, dal passato a oggi.
Ad Appenzello si spara da secoli. Già nel XVI secolo il paese era considerato una «società del tiro», e già alla fine del XV secolo tiratori appenzellesi partecipavano alle feste federali di tiro. Il tiro non serviva solo allo svago, ma anche alla prontezza militare: le autorità facevano costruire i bersagli, fornivano le munizioni e controllavano che le armi fossero in buono stato.
Il primo luogo di tiro si trovava probabilmente sul grande prato a nord del villaggio, l’odierno Ziel. Con la diffusione delle armi da fuoco fu spostato, a causa del rumore e del pericolo, nel Ried, a sud del villaggio. Lì nel 1585 sorse una nuova casa del tiro, un edificio rettangolare a graticcio con due banderuole, che il pittore Jakob Girtanner ritrasse lo stesso anno nel Landbuch d’argento. Con essa la società di tiro ebbe per la prima volta un’organizzazione - il primo maestro di tiro tramandato è Hans Grunder.
La casa del tiro non rimase in piedi a lungo: nel 1590 fu venduta per «100 libbre di scellini» e due mucche. Solo nel 1615 se ne costruì una nuova nel Ried. Nello stesso anno le Rhoden furono obbligate a esercitarsi ogni domenica ad Appenzello con i loro giovani tiratori. Alcuni compiti dei tiratori di allora sopravvivono ancora oggi, come il servizio d’onore alla processione del Corpus Domini.
Il 10 maggio 1885 alcuni delegati riuniti alla «Linde» di Appenzello fondarono la società cantonale di tiro di Appenzello Interno. Lo spunto era venuto da un tiro di sezione svoltosi ancora prima della fondazione: lì ci si chiese se anche Appenzello Interno non avesse bisogno di una società cantonale - e l’idea piacque a tutti. Il motivo era meno politico che di cameratismo.
Il punto di partenza furono nove sezioni fondatrici con 213 soci: Säntis, Rinkenbach, Schwende, Meistersrüte, Enggenhütten, Gonten, Haslen, Eggerstanden e Steinegg-Hirschberg. Lo spirito di allora si legge nell’iscrizione di un arco di trionfo alla Wettschüssi del 1889 a Weissbad:
Willkommen aus unsern Landen,
von Enggenhütten bis Eggerstanden,
von Haslens Gefilden nach Brülisau,
von Meistersrüte zur Wasserau.
So tretet herein und erquicket Euch denn,
Hofer, Bauer, Sticker und Senn!
(Benvenuti dalle nostre terre, da Enggenhütten a Eggerstanden, dai campi di Haslen fino a Brülisau, da Meistersrüte a Wasserauen. Entrate dunque e ristoratevi, contadini, ricamatori e casari!)
Il momento culminante dell’anno per i tiratori di Appenzello Interno era ed è la Wettschüssi, il tiro cantonale di sezione. Nel 2001 la società fu ribattezzata associazione cantonale di tiro: riunisce più società e non è essa stessa una società.
L’Associazione cantonale dei tiratori di Appenzello Interno (AIKSV) cura il tiro nel Cantone dal 1885. Tra le sue manifestazioni più importanti figurano le feste cantonali di tiro, che portano a Appenzello Interno tiratrici e tiratori da tutta la Svizzera: alle feste del 1986, del 1996 e del 2004 parteciparono ogni volta oltre 12'000 persone.
La 7ª Festa cantonale di tiro dell’estate 2016 puntò consapevolmente su un formato ridotto. Si sparò in modo decentralizzato sugli stand di Appenzello, Eggerstanden, Gonten, Haslen, Meistersrüte e Oberegg nonché ad Altstätten - vi presero parte circa 8'500 tiratrici e tiratori, sostenuti da oltre 300 volontarie e volontari.
Nel 2028 questa tradizione prosegue: l'8ª Festa cantonale di tiro di Appenzello Interno si svolgera in tre fine settimana tra giugno e luglio - e sara presentata, a l’occasione, la nuova bandiera la cui antenata risale al 1985.
Fonte: Chiara Fässler, «Das Schiesswesen in Appenzell Innerrhoden», lavoro di maturità al Ginnasio St. Antonius di Appenzello, 2016.